Nel 2018 mettevo online la versione Django del mio vecchio sito web Wordpress che era a sua volta online dal 2014.
Perchè passai da Django a Wordpress? Mi sentivo bloccato, volevo sperimentare e non potevo. Il Php con cui è scritto Wordpress non mi è mai piaciuto e non l'ho mai ritenuto utile a condividere contenuti complessi come quelli che vengono generati da analisi GIS. Python invece sembrava il linguaggio ideale per i miei scopi e quando scoprii Django decisi di iniziare a capirne di più. Fu così che iniziai a riscrivere da zero il mio sito web leggendo la documentazione del framework, seguendo qualche canale YouTube. Era un sito web che nella sua prima versione aveva parecchi bug, del resto dovetti imparare a programmare in Python da persona totalmente estranea al mondo dello sviluppo software. Ero e resto un ingegnere per l'ambiente ed il territorio.
Il motore di quel fremito, però, era anche la mia voglia di sperimentare, di capire, la mia curiosità che mi ha sempre contraddistinto, la voglia di innovare anche se in piccolo. Chi mi conosce da tempo sa che sono da sempre un appassionato di tecnologia, per un periodo ho anche frequentato gli ambienti napoletani dedicati alle startup lanciando un paio di inziative personali (miserabilmente affondate 😂) in ambito mobilità sostenibile e turismo.
In questo periodo della mia vita ho meno tempo di sperimentare ma cerco comunque di non perdere contatto con il mondo della tecnologia. Come si sperimenta ora che le AI, i vari LLM, sembrano avere la risposta pronta a tutte le curiosità? Semplicemente cambiando approccio.
La pagina che ora stai leggendo fa parte di un sito web completamente rigenerato dall'IA, nello specifico ho usato codex di OpenAI (l'azienda che sviluppa ChatGPT per intenderci). Ho chiesto proprio a ChatGPT cosa è codex: "Codex è un agente di sviluppo software di OpenAI che lavora sul tuo codebase per capire, scrivere, modificare, testare e proporre codice, aiutandoti a trasformare un’idea o un task tecnico in una modifica concreta e verificabile."
Il nuovo sito web è basato sempre su Django ma i contenuti sono statici, generati usando Astro di cui non ho problemi a dire che non conosco una riga di codice. Di mestiere non faccio lo sviluppatore web, non l'ho mai fatto, non mi è mai interessato farlo.
Con questa configurazione tecnologica ho potuto dismettere la Droplet su DigitalOcean che consentiva di tenere online la vecchia versione del sito web basata solo su Django. Ora il flusso di pubblicazione dei contenuti passa dalla scrittura dell'articolo in locale sul mio pc usando Django e dalla pubblicazione del nuovo contenuto su Cloudflare (al momento).
Costo del refactoring? In termini economici, l'abbonamento mensile a ChatGPT PLUS; in termini di tempo, due fine settimana e nemmeno troppo pieni. Al costo economico va tolto quello della Droplet che supera il costo dell'abbonamento mensile a Chat. C'è un altro costo che va stornato ed è il tempo di manutenzione del vecchio sito che si è praticamente azzerato consentendomi da qui in avanti di concentrare il poco tempo che ho a disposizione su analisi di dati e riflessioni.
Grazie all'AI posso concentrari sulla parte creativa della mia curiosità del mio modo di essere evitando complicazioni. Potrò sperimentare in maniera più focalizzata.
Parliamoci chiaro, l'AI è tra noi già da tanto tempo e con lei il mondo tecnologico correrà ancora più velocemente. Starà a noi farne uno strumento piegato ai nostri bisogni evitando il contrario.
PS: se te lo stai chiedendo, no, questo articolo non è stato scritto dall'AI.